PROGETTO SKATING IN THE DARK – CAPITOLO 8

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CURVA BACKSIDE IN CONDUZIONE CON UN SINGOLO DISABILE VISIVO

Possiamo definirla come quella variazione alla direzione di marcia eseguita in scorrimento su tutte e quattro le ruote ed effettuata rivolgendo la parte anteriore del corpo, ovvero quella corrispondente al bordo mediale della tavola, in direzione del centro della curva.

8.1 IL PIANO DI LEZIONE

Fase di riscaldamento specifico

Esercizio 1

L’allievo posto a due metri di distanza dall’istruttore fronte a questo, disposto: a braccia estese in fuori con le gambe leggermente piegate e divaricate alla larghezza delle spalle, con i piedi paralleli. Mentre l’istruttore pronuncia ritmicamente dei comandi vocali per segnalare la posizione, girargli intorno in galoppo laterale mantenendo sempre la frontalità con il centro della curva, ovvero l’insegnante, finché questo non da lo stop.

Esercizio 2

Ripetere l’esercizio precedente girando in senso opposto.

Esercizio 3

Con l’allievo disposto in posizione base su una tavola propedeutica a ruote bloccate, guidarne i movimenti così da impostargli l’azione della parte superiore del corpo nella curva backside in conduzione.

Fase tecnica

Esercizio 1

Con l’istruttore posto di fianco al bordo mediale della tavola che sostiene l’allievo cingendolo per i fianchi con il braccio, spingersi e dopo aver assunto la posizione base eseguire la curva backside seguendo la ritmicità delle indicazioni verbali date dell’insegnante (mediale…. mediale….).

Esercizio 2

Ripetere l’esercizio precedente con l’istruttore che, rimanendo nella stessa posizione, stacca il braccio cosi che l’allievo possa eseguire la curva da solo.

Esercizio 3

Esercizio 3

Eseguire la curva backside da soli con l’istruttore accanto che pronuncia ritmicamente dei comandi vocali. Il comando utilizzato e “mediale”, e sta a indicare sia la rotazione della parte superiore del corpo che l’inclinazione verso il centro della curva. Più saranno distanti fra loro i comandi e maggiore sarà l’ampiezza della curva, Più saranno ravvicinati e minore  sarà l’ampiezza della curva.

Esercizio 4

Con l’istruttore posto a una certa distanza che pronuncia ritmicamente dei comandi vocali prestabiliti, spingersi e dopo aver assunto la posizione base, girare attorno all’istruttore facendo una curva backside.

Esercizio 5

Con l’istruttore posto di fronte al nose della tavola che pronunciando ritmicamente dei comandi vocali prestabiliti si sposta all’indietro camminando o con una leggera corsa, eseguire una o più curve backside seguendo la voce dell’insegnante.

Esercizio 6

Ripetere l’esercizio precedente seguendo le indicazioni dell’istruttore che pattinando accanto al disabile visivo gli da indicazioni verbali su quando eseguire la curva e su quanto deve essere ampia.

Esercizio 7

Utilizzando 8 avvisatori acustici, costruire un ovale all’interno di uno spazio abbastanza grande e libero da ostacoli così da permettere al disabile visivo di fare skateboard liberamente e disporre gli avvisatori acustici in modo che il suono sia sempre orientato frontalmente all’allievo. Posizionare il disabile visivo sul lato lungo dell’ovale ed esternamente agli avvisatori acustici così che curvando vengano a trovarsi dalla parte del bordo mediale della tavola. Dopo averli azionati, chiedere all’allievo di fare più giri dell’ovale passando sempre esternamente agli avvisatori acustici ad una distanza minima di almeno un metro e mezzo.

Esercizio 8

Ripetere l’esercizio precedente ponendo l’allievo all’interno dell’ovale così che gli avvisatori acustici, curvando, vengano a trovarsi dalla parte del bordo laterale della tavola.

A cura di:

Paolo Pica
Alessandro Gargiullo
Barbara Macali

Bibliografia

Paolo Pica, Skate. Metodologia tecnica e propedeutica degli elementi base dello skateboard Miraggi Edizioni, Torino 2011.

Paolo Pica – Alessandro Gargiullo, Street and Transition. Approccio alla didattica dello skateboard Full Time Edizioni Sportive, Roma 2017.