PROGETTO SKATING IN THE DARK – CAPITOLO 15

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CAMBI DI PENDENZA CON UN SINGOLO DISABILE VISIVO

Per cambi di pendenza s’intendono tutte le variazioni nello spostamento del peso necessarie al mantenimento della perpendicolarità del baricentro rispetto al piano di scorrimento, svolte dallo skater durante la percorrenza di due o più piani posti ad altezze diverse e collegati fra loro da una serie di piani inclinati, rettilinei o curvilinei.

15.1 LA PERCEZIONE TATTILE E CINESTESICA DEL TRICK

Nella fase di percezione tattile sull’insegnate quest’ultimo, posizionandosi sopra un piano inclinato lineare a gambe divaricate (alla stessa larghezza che si assumerebbe sulla tavola in posizione base) e disponendosi nella corretta posizione, porrà l’attenzione sulla perpendicolarità del baricentro rispetto alla superficie di scorrimento.
Nella percezione cinestesica del trick, viceversa, sarà l’allievo ad assumere la corretta posizione sul piano inclinato lineare guidato verbalmente o direzionato manualmente dall’istruttore in caso di difficoltà.

15.2 IL PIANO DI LEZIONE

Per un fattore di sicurezza, negli esercizi della parte tecnica dei cambi di pendenza non è prevista l’esecuzione in completa autonomia da parte dell’allievo ma parziale, ovvero con l’istruttore che corre accanto all’allievo senza prestargli assistenza.

Fase di riscaldamento specifico

Esercizio 1
Allievo e istruttore posti in riga alla base di un fun box, fianco sinistro a quest’ultimo. Seguendo la guida vocale dell’istruttore, percorrere l’intera struttura in galoppo laterale fino ad arrivare al suolo.

Esercizio 2
Ripetere lo stesso esercizio fianco destro al fun box.

Fase tecnica centrale

Esercizio 1

L’allievo sul piano orizzontale di un fun box o di un bank posizionato sullo skateboard in prossimità del piano inclinato, fronte all’insegnante. Sorretti per gli avambracci dall’istruttore, scendere dal fun box fino ad arrivare in flat.

Esercizio 2

Ripetere l’esercizio precedente sorretti per i fianchi dall’istruttore posto dorsalmente.

Esercizio 3

L’allievo sul piano orizzontale di un fun box o di un bank posizionato sullo skateboard in prossimità del piano inclinato con l’istruttore posizionato alle spalle. scendere dal fun box fino ad arrivare in flat seguiti da vicino dall’istruttore che non esegue alcuna assistenza, pronto però a sorreggere l’allievo in caso di errore.

Esercizio 4

L’istruttore posto in flat alla base del fun box fronte all’allievo, ovvero disposto dalla parte del bordo mediale della tavola. L’allievo posizionato ad una distanza dalla struttura tale da consentirgli di affrontare il piano inclinato del fun box con la giusta velocità per arrivare sopra al piano orizzontale di quest’ultimo. spingersi nel proprio stance e una volta giunti in prossimità dell’istruttore, sorretti da questo per gli avambracci, salire sopra il piano inclinato variando progressivamente la perpendicolarità del baricentro, adattandolo così ai diversi piani di scorrimento fino ad arrivare sul piano orizzontale del fun box. L’istruttore bloccherà l’allievo poco prima della fine del piano orizzontale.

Esercizio 5

Ripetere l’esercizio precedente con l’istruttore posto alle spalle che presta assistenza all’allievo sostenendolo per i fianchi.

Esercizio 6

Ripetere l’esercizio 5 con l’istruttore posto alle spalle dell’allievo che correndogli accanto non gli presta alcuna assistenza, fermandolo solo al suo arrivo sulla parte piana del fun box sorreggendolo per i fianchi.

Esercizio 7
L’istruttore posto in flat alla base del fun box fronte all’allievo, ovvero disposto dalla parte del bordo mediale della tavola. L’allievo posizionato ad una distanza dalla struttura tale da consentirgli di percorrerne tutta la lunghezza. Spingersi nel proprio stance e una volta giunti in prossimità dell’istruttore, sorretti da questo per gli avambracci, percorrere tutto il fun box fino ad arrivare in flat.

Esercizio 8

Ripetere l’esercizio precedente prima sorretti per i fianchi dall’istruttore posto alle spalle e successivamente con questo che, correndo accanto al disabile visivo, non gli presta alcuna assistenza.

Esercizio 9 (specifico per la discesa in fakie)

Con l’istruttore posto in flat alla base del fun box e fronte all’allievo, ovvero disposto dalla parte del bordo mediale della tavola, spingersi quel tanto che basta a salire in andatura normale il piano inclinato sorretti per gli avambracci dall’istruttore e riscenderlo in andatura fakie (all’indietro).

Esercizio 10 (specifico per la discesa in fakie)

Ripetere l’esercizio precedente prima sorretti per i fianchi dall’istruttore posto alle spalle e successivamente con questo che, correndo accanto all’allievo, non gli presta alcuna assistenza.

A cura di:

Paolo Pica
Alessandro Gargiullo
Barbara Macali

Bibliografia

Paolo Pica, Skate. Metodologia tecnica e propedeutica degli elementi base dello skateboard Miraggi Edizioni, Torino 2011.

Paolo Pica – Alessandro Gargiullo, Street and Transition. Approccio alla didattica dello skateboard Full Time Edizioni Sportive, Roma 2017.