PROGETTO SKATING IN THE DARK – CAPITOLO 6

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LA SPERIMENTAZIONE DELLA DIDATTICA CON UN SINGOLO DISABILE VISIVO

La sperimentazione è stata svolta con un disabile visivo di 28 anni che vive da solo, pratica sport quali baseball e balli latinoamericani e frequenta l’università. Nelle 40 ore di lezione previste dal progetto ha mostrato tendenzialmente gli stessi tempi di apprendimento di un adulto che non ha mai fatto skateboard.

6.1  LA POSIZIONE BASE

La corretta postura che si utilizza sullo skateboard consiste nel corpo disposto di fianco lungo l’asse longitudinale della tavola, con le gambe morbide leggermente piegate, il busto eretto e le braccia estese in fuori secondo l’asse longitudinale della tavola. Mantenendo i piedi paralleli, quello posteriore è posizionato sul tail e l’altro in prossimità delle viti di ancoraggio del truck anteriore, con il peso uniformemente distribuito su entrambi gli arti. Lo sguardo è sempre rivolto nella direzione di marcia. Per ciò che concerne il non vedente, fa riferimento il naso orientato in direzione di marcia. In relazione alla gamba posta anteriormente, la posizione si definisce:
● regular, quando la gamba sinistra è disposta in prossimità delle viti di ancoraggio del truck anteriore e la destra sul tail;
● goofy, quando la gamba destra è adiacente alle viti di bloccaggio del truck anteriore e la sinistra posizionata sul tail;

6.2  LA PERCEZIONE DEL TRICK ATTRAVERSO IL TATTO

La percezione tattile che il disabile visivo compie toccando l’insegnate che esegue il trick nelle sue diverse fasi è sempre associata alla descrizione verbale. Il punto del corpo dell’insegnante dal quale partire per l’esplorazione tattile delle posizioni delle diverse parti del corpo per solito viene concordata con il disabile visivo e può partire dalla parte superiore del corpo verso quella inferiore o viceversa.

L’attenzione durante questa fase andrà posta principalmente:

1. sul decentramento del peso sulla gamba anteriore nelle fasi di salita e discesa dallo skateboard;
2. sullo scorrimento del piede lungo il bordo mediale della tavola fino all’inizio del tail, per il corretto posizionamento del piede su questo;
3. sulle azioni di rotazione e controrotazione del piede anteriore che deve avere orientativamente come fulcro la zona centrale del piede invece dell’avampiede o del tallone.

6.3 IL PIANO DI LEZIONE

Fase di riscaldamento specifico

Esercizio 1

Con i piedi posti alla larghezza delle spalle, mettersi in equilibrio su di un piede. ripetere lo stesso esercizio disposto fianco a un gradino con un piede su questo e l’altro a terra.

Esercizio 2

L’allievo disposto a cavallo di una tavola propedeutica senza truck. Esplorando la tavola con le mani fino ad individuare i fori per le viti di ancoraggio del truck anteriore, posizionarsi con il piede anteriore alla giusta altezza e – dopo averne verificarne con il tatto l’esattezza della posizione – assumere la posizione base.

Esercizio 3

Dopo aver esplorato con le mani una tavola propedeutica a ruote bloccate per individuare il segno distintivo ritagliato sul grip che indica il nose o il tail, porla a terra in mezzo alle gambe con il nose orientato in direzione di marcia. Spostandosi successivamente in direzione del nose fino a rintracciare con i piedi le ruote anteriori, appoggiare il piede sulla tavola. Dopo aver verificato con il tatto l’esattezza della posizione piede anteriore sulla tavola, sostenuti per gli avambracci dall’istruttore posto di fronte al nose, assumere la posizione base. L’istruttore nell’eseguire l’assistenza, dovrà spostarsi passando dal nose al bordo mediale della tavola così da mantenere sempre la frontalità con l’allievo.

Esercizio 4

Ripetere l’esercizio precedente con l’istruttore posto alle spalle che esegue l’assistenza sorreggendo l’allievo per i fianchi.

Esercizio 5

Dopo aver esplorato con le mani una tavola propedeutica a ruote bloccate per individuare il segno distintivo ritagliato sul grip che indica il nose o il tail, porla a terra in mezzo alle gambe con il nose orientato in direzione di marcia. Spostandosi successivamente in direzione del nose fino a rintracciare con le punte dei piedi le ruote anteriori, assumere la posizione base da soli. Come fatto in precedenza dopo aver appoggiato il piede anteriore sulla tavola verificarne con il tatto l’esattezza della posizione.

Fase Tecnica

Esercizio 1

Poggiando lo skateboard a terra e disponendosi rispetto a questo come visto negli esercizi con la tavola propedeutica a ruote bloccate, assumere la posizione base sorretti per gli avambracci da un istruttore posto frontalmente, e per i fianchi da un secondo insegnante posto dorsalmente. L’istruttore posto frontalmente – nell’eseguire l’assistenza – dovrà spostarsi passando dal nose al bordo mediale della tavola così da mantenere sempre la frontalità con l’allievo, a differenza di quello posto dorsalmente che – nel seguire l’allievo – dovrà muoversi spostandosi dal tail al bordo laterale della tavola.

Esercizio 2

Ripetere l’esercizio precedente sostenuti per gli avambracci dall’istruttore posto frontalmente.

Esercizio 3

Con lo skateboard posizionata a terra come negli esercizi precedenti, assumere la posizione base sostenuti per i fianchi da un istruttore posto alle spalle.

Esercizio 4

Con l’istruttore accanto che non effettua alcuna assistenza e posizionato di fronte o alle spalle dell’allievo, ripetere l’esercizio precedente da soli.

Esercizio 5

Dopo aver assunto la posizione base sullo skateboard, trainati dall’insegnante, sperimentare le sensazioni dello scorrimento. Nel trainare l’allievo, l’istruttore può prestargli assistenza ponendosi fronte al disabile visivo e sostenendolo per gli avambracci come visto in precedenza, oppure ponendosi fianco all’allievo e cingendone i fianchi con il braccio.

Esercizio 6

In posizione base sullo skateboard, trainati e sostenuti per i fianchi dall’istruttore posto dorsalmente, sperimentare le sensazioni dello scorrimento.

Esercizio 7

Ripetere l’esercizio precedente e dopo aver fatto raggiungere al disabile visivo una lieve velocità, staccare le mani dall’allievo continuando a camminargli vicino così da fargli sperimentare senza assistenze le sensazioni dello scorrimento sullo skateboard.

A cura di:

Paolo Pica
Alessandro Gargiullo
Barbara Macali

Bibliografia

Paolo Pica, Skate. Metodologia tecnica e propedeutica degli elementi base dello skateboard Miraggi Edizioni, Torino 2011.

Paolo Pica – Alessandro Gargiullo, Street and Transition. Approccio alla didattica dello skateboard Full Time Edizioni Sportive, Roma 2017.