PROGETTO SKATING IN THE DARK – CAPITOLO 10

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IL MANUAL CON UN SINGOLO DISABILE VISIVO

Il manual rappresenta quei trick di scorrimento al suolo caratterizzato dal procedere in direzione di marcia in equilibrio su due ruote posteriori.
Per ciò che concerne il disabile visivo il manual non va inteso come trick a se stante dove la distanza minima percorsa in equilibrio sulle ruote posteriori deve essere di due metri, ma un semplice sollevamento del nose in andatura normale che coprendo una distanza variabile dai 40 agli 80 centimetri, risulta funzionale all’apprendimento di alcuni trick descritti più avanti come: le curve backside e frontside con il sollevamento del nose; il tic tac; gli alleggerimenti a scendere e salire un piano rialzato e il drop of da un piano rialzato. Pertanto la progressione didattica del manual verrà quasi interamente svolta sulle tavole propedeutiche, fermandosi nella parte tecnica all’esecuzione del trick sopra uno skateboard eseguito da fermo con l’assistenza dell’istruttore che sorregge l’allievo per gli avambracci. Visto che in ogni caso la tecnica esecutiva è la stessa, ne riporteremo di seguito tutte le fasi

10.1 LA PERCEZIONE DEL TRICK ATTRAVERSO IL TATTO

La percezione tattile che il disabile visivo compie toccando l’insegnate che esegue il trick nelle sue diverse fasi, per scelta dell’allievo, si è sviluppata procedendo dalla parte alta del corpo in direzione dei piedi e si è svolta in 3 momenti ben precisi attraverso i quali il non vedente ha associato la percezione della dinamica dei movimenti delle diverse parti del corpo alla loro descrizione verbale. L’attenzione durante queste fasi e stata posta principalmente:

1. Nell’esplorazione della parte superiore del corpo, sulla verticalità del busto rispetto al suolo e sul fatto che ne questo ne le braccia intervengano per mantenere la tavola in equilibrio sulle ruote posteriori.

2. Nella percezione tattile del bacino, sull’esatto decentramento del baricentro sull’asse del truck posteriore così da permettere, congiuntamente all’azione degli arti inferiori, il distacco delle ruote anteriori dal suolo.

3. Nell’esplorazione della parte bassa del corpo, sia sulle azioni di flesso estensioni reciproche svolte dagli arti inferiori per il bilanciamento della tavola in equilibrio sulle ruote posteriori, sia sul ritorno delle ruote anteriori al suolo che avviene grazie all’estensione dell’arto anteriore associata alla flessione di quello posteriore.

10.2 LA PERCEZIONE DEL TRICK ATTRAVERSO LA SIMULAZIONE DELLA MANOVRA

La  simulazione del trick fatta dal disabile visivo si sviluppa in due momenti diversi.

1. Nella prima fase il disabile visivo, posto accovacciato di fronte a una tavola propedeutica a ruote bloccate con una mano poggiata sopra al tail e l’altra poco prima delle viti del truck anteriore, simulerà con le braccia i movimenti del manual.

2. Nella seconda fase il disabile visivo – seduto sopra una panchina con i piedi disposti sulla tavola in posizione base – sperimenterà i movimenti reciproci degli arti inferiori del manual, guidato e corretto dall’insegnante.

10.3 IL PIANO DI LEZIONE

Fase tecnica

Esercizio 1


In posizione base sopra una tavola propedeutica senza truck, effettuare manual evitando di appoggiare completamente il tail al suolo.

Esercizio 2

In posizione base sopra una tavola propedeutica a ruote bloccate e sorretti per gli avambracci dall’istruttore posto frontalmente: decentrare il peso sul truck posteriore e, flettendo la gamba anteriore, portare il tail a contatto con il pavimento facendo attenzione a mantenere la verticalità del baricentro sull’asse del truck. Estendendo successivamente l’arto anteriore e flettendo quello posteriore, riappoggiare le ruote anteriori al suolo.

Esercizio 3

Ripetere l’esercizio precedente sostenuti per i fianchi dall’istruttore posto alle spalle.

Esercizio 4

In posizione base sopra una tavola propedeutica a ruote bloccate, decentrare il peso sul truck posteriore e – flettendo la gamba anteriore – portare il tail a contatto con il pavimento facendo attenzione a mantenere la verticalità del baricentro sull’asse del truck.

Esercizio 5

il-piano-di-lezione-5

In posizione base sopra una tavola propedeutica a ruote bloccate, effettuare manual sorretti per gli avambracci dall’istruttore posto frontalmente.

Esercizio 6

il-piano-di-lezione-6

Ripetere l’esercizio precedente sostenuti per i fianchi dall’istruttore posto dorsalmente.

Esercizio 7

In posizione base sopra una tavola propedeutica a ruote bloccate, effettuare manual da soli con l’istruttore accanto.

Esercizio 8

il-piano-di-lezione-8

In posizione base sopra uno skateboard, effettuare manual da fermi sorretti per gli avambracci dall’istruttore posto frontalmente.

A cura di:

Paolo Pica
Alessandro Gargiullo
Barbara Macali

Bibliografia

Paolo Pica, Skate. Metodologia tecnica e propedeutica degli elementi base dello skateboard Miraggi Edizioni, Torino 2011.

Paolo Pica – Alessandro Gargiullo, Street and Transition. Approccio alla didattica dello skateboard Full Time Edizioni Sportive, Roma 2017.