PROGETTO SKATING IN THE DARK – CAPITOLO 11

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LA FRENATA CON UN SINGOLO DISABILE VISIVO

Nello street, per arrestare o decelerare la tavola in movimento, oltre ai powerslide si usano generalmente tre tecniche: il tail a contatto con la superficie di scorrimento; l’avampiede dell’arto posteriore che scorre al suolo mantenendo il retropiede sul tail; la pianta del piede posteriore che scorre al suolo. Di queste tre tecniche verrà presa in esame solo la frenata di arresto con il piede posteriore a terra. Quest’ultima da un punto di vista descrittivo si compone di due o tre fasi, a seconda che sia di arresto o decelerazione. Se di arresto, la frenata sarà composta: da un decentramento completo del peso sulla gamba anteriore – che avviene in andatura normale – dove il corpo, cambiando disposizione sulla tavola, si predispone alla frenata; dal contatto del piede posteriore al suolo, a cui segue un progressivo spostamento del peso sull’arto posteriore fino all’arresto dello skateboard. Se la frenata è di decelerazione, a quanto appena descritto per raggiungere la velocità desiderata va aggiunto il ritorno in posizione base sullo skateboard. Esaminiamo le fasi.

11.1 LA PERCEZIONE DEL TRICK ATTRAVERSO IL TATTO

LA-FRENATA-CON-UN-SINGOLO-DISABILE-VISIVO-2

nella fase di percezione tattile sull’insegnate che esegue il trick nelle sue diverse fasi, l’attenzione va posta:

1. sull’azione di piegamento della gamba anteriore sulla quale è dislocato il peso corporeo;

2. sul contatto della pianta del piede posteriore al suolo che deve essere inizialmente delicato e sull’aumento graduale di pressione al suolo;

3. sul mantenimento del parallelismo dei piedi durante la frenata.

11.2 IL PIANO DI LEZIONE

Fase di riscaldamento specifico

Esercizio 1

L’allievo posizionato su una tavola propedeutica a ruote bloccate in equilibrio sull’arto anteriore, con l’arto posteriore fuori dalla tavola. Mantenendo approssimativamente i piedi paralleli, piegare progressivamente la gamba d’appoggio fino a portare il piede posteriore a contatto con il terreno, estendendola successivamente per tornare nella posizione di partenza. I movimenti di piegamento-estensione della gamba d’appoggio vanno eseguiti lentamente, così da incrementare l’equilibrio statico.

Esercizio 2

Ripetere lo stesso esercizio partendo e tornando in posizione base nel proprio stance.

Fase tecnica centrale

Esercizio 1

L’allievo rivolto in direzione di marcia con un piede sullo skateboard (sinistro se regular e destro se goofy) e l’altro a terra. Piedi paralleli o quasi, con quello anteriore disposto secondo l’asse longitudinale mediano della tavola e posizionato con la punta sulla linea delle prime due viti di ancoraggio del truck anteriore o su quella delle viti più vicine al nose. l’istruttore posto di fronte al nose che sorregge l’allievo per gli avambracci.
Trainati dall’istruttore, mantenere quasi completamente il peso sull’arto anteriore (quello posizionato sullo skateboard) così da far scorrere l’altro piede sul terreno con un minimo di attrito. Dopo i primi due scorrimenti, incrementando il piegamento dell’arto anteriore, aumentare l’attrito del piede a terra in modo da frenare.

Esercizio 2

Disposti come nell’esercizio precedente, effettuando una spinta al suolo prima di frenare

Esercizio 3

Con l’istruttore posizionato alle spalle dell’ allievo che gli presta assistenza sorreggendolo per i fianchi, spingersi ed eseguire la frenata.

Esercizio 4

Con l’istruttore posto verso il bordo mediale della tavola che segue da vicino l’allievo, spingersi nel proprio stance e assumere la posizione base. Una volta in posizione base sullo skateboard, sorretti per gli avambracci dall’istruttore, eseguire la frenata. L’istruttore nell’eseguire l’assistenza, dovrà spostarsi passando dal bordo mediale al nose della tavola così da mantenere sempre la frontalità con l’allievo.

Esercizio 5

Con l’istruttore posto verso il bordo laterale della tavola che segue da vicino l’allievo, spingersi nel proprio stance e assumere la posizione base. Una volta in posizione base sullo skateboard, sorretti per i fianchi dall’istruttore, eseguire la frenata.

Esercizio 6

Eseguire la frenata con l’istruttore accanto che presta assistenza solo in caso di sbilanciamento o evidente difficoltà.

Esercizio 7

Eseguire la frenata da soli.

Esercizio 8

Con l’istruttore posto a una certa distanza che pronuncia ritmicamente un comando vocale prestabilito (sono qua.. qua…) spingersi, assumere la posizione base e frenare fino a fermarsi in prossimità dell’istruttore. l’intensità e l’inizio della frenata dovranno essere proporzionali al calcolo della distanza che intercorre fra l’allievo e l’istruttore in modo tale che il disabile visivo, una volta in posizione base sullo skateboard, si diriga in linea retta verso l’istruttore arrestandosi poco prima di giungere nel punto dove questo è posizionato.

A cura di:

Paolo Pica
Alessandro Gargiullo
Barbara Macali

Bibliografia

Paolo Pica, Skate. Metodologia tecnica e propedeutica degli elementi base dello skateboard Miraggi Edizioni, Torino 2011.

Paolo Pica – Alessandro Gargiullo, Street and Transition. Approccio alla didattica dello skateboard Full Time Edizioni Sportive, Roma 2017.