PROGETTO SKATING IN THE DARK – CAPITOLO 29

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L’INSERIMENTO DEL DISABILE VISIVO SUL QUALE È STATA FATTA LA PRIMA SPERIMENTAZIONE DEL METODO FULL TIME IN UN CORSO DI SKATEBOARD

L’inserimento di Moutie in un comune corso di skateboard frequentato da allievi di età e livello tecnico diversi, avvenuto a ottobre 2016, non ha presentato particolari problematiche ne da un punto di vista relazionale ne da un punto di vista tecnico. Già dalla seconda lezione Moutie svolgeva gli stessi esercizi degli altri allievi, a partire dal riscaldamento sia generico

che specifico.

All’interno del corso è stato inserito nel gruppo intermedio lavorando sugli stessi trick degli altri sia in flat,

sia sul manual pad,

che sul rail.

Partendo dal presupposto che Moutie  ha imparato  a fare skateboard da adulto e da non vedente, nei nove mesi in cui ha frequentato il corso oltre ad aver dimostrato una elevata determinazione nell’apprendimento di nuovi trick ha mostrato un tempo di apprendimento tendenzialmente uguale e con un numero di errori,  in alcuni casi, inferiori alla media del gruppo di cui faceva parte.

A cura di:

Paolo Pica
Alessandro Gargiullo
Barbara Macali

Bibliografia

Paolo Pica, Skate. Metodologia tecnica e propedeutica degli elementi base dello skateboard Miraggi Edizioni, Torino 2011.

Paolo Pica – Alessandro Gargiullo, Street and Transition. Approccio alla didattica dello skateboard Full Time Edizioni Sportive, Roma 2017.