GLI ASPETTI DESCRITTIVI DI UN TRICK

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Nell’ambito dello skateboard, quando si spiega un trick è pratica comune prediligere l’aspetto visivo della tecnica, dimostrandola o facendo vedere posizioni sulla tavola, rotazioni ecc, a scapito dell’aspetto descrittivo verbale. Non che questo sia sbagliato, ma semplicemente riduttivo, dal momento che più canali comunicativi si usano e più è facile che le spiegazioni che stiamo dando giungano correttamente ai nostri allievi. A riguardo presentiamo di seguito la descrizione di un grind complesso, eseguito sopra un piano rialzato orizzontale, partendo da ciò che lo identifica e procedendo per tutte le fasi che lo caratterizzano:

BACKSIDE SUSKI GRIND SOPRA UN PIANO RIALZATO ORIZZONTALE

Il backside suski grind è quel trick successivo a un ollie che consente allo skater di percorrere lo spigolo di un piano rialzato orizzontale per tutta la sua lunghezza, con un appoggio formato: dal tail; dalla ruota posteriore situata in corrispondenza del bordo laterale della tavola che scorre sul piano orizzontale; dal truk posteriore situato in corrispondenza del bordo mediale che poggia sulla superficie di scorrimento della struttura. L’asse longitudinale della tavola non è allineato con l’asse maggiore della struttura sulla quale si effettua la manovra, ma disposto diagonalmente con un angolo che varia dai 30° ai 45°. Pertanto la tavola nel backside suski grind, che venga eseguito sopra un piano rialzato orizzontale o sopra un’altra struttura, è posizionata sulla superficie di scorrimento con il nose orientato verso l’alto e verso l’esterno della struttura (sullo stesso lato dove si attacca il trick). Per comprenderne meglio l’esecuzione, lo scomponiamo in più fasi:

Fase di attacco

Nell’eseguire il backside suski grind, procedere spalle alla struttura con un angolo approssimativo di 15-20° e giunti in prossimità di quest’ultima effettuare un ollie mantenendo il baricentro corporeo perpendicolare all’asse del truck posteriore, così da mantenere la tavola con il nose orientato verso l’alto. Durante la fase di volo, mantenendo la verticalità del corpo, effettuare una rotazione del busto in dentro (il braccio anteriore ruota in direzione del bordo mediale della tavola e quello posteriore verso il bordo laterale), in modo da disporre la tavola fra i 30° e i 45° rispetto alla superficie di scorrimento.

Fase di scorrimento

Nell’atterraggio sul piano rialzato la gamba posteriore dello skater si mantiene semipiegata per ammortizzare l’impatto dell’atterraggio e conservare il baricentro corporeo arretrato, ovvero spostato in gran parte sulla gamba posteriore. La tavola atterrando sul piano rialzato deve posizionarsi in modo tale che la ruota del truck posteriore situata in corrispondenza del bordo laterale della tavola (dorsalmente allo skater) poggi sulla superficie di scorrimento della struttura, e quella posta in corrispondenza del bordo mediale (frontalmente allo skater) ne fuoriesca, con l’asse del truck che poggia sul piano di scorrimento. L’asse mediano longitudinale della tavola è disposto in diagonale rispetto all’asse maggiore della superficie di scorrimento, ruotato verso l’esterno della struttura dai 30° e i 45°. Il tail della tavola è a contatto con la superficie di scorrimento, mentre il nose e il truck anteriore sono liberi e orientati verso l’alto. Lo skater durante lo scorrimento è disposto lungo l’asse longitudinale mediano della tavola e orientato nella stessa direzione a braccia estese in fuori, così da controllare il bilanciamento del corpo. Il piede anteriore è posto prima delle viti di ancoraggio del truck anteriore mentre quello posteriore, posizionato sul tail, controlla con l’avampiede la superficie di contatto mantenendola ottimale, aumentando o riducendo la pressione sul tail con piccoli movimenti di estensione o flessione

Fase di stacco

Avviene in corrispondenza della fine del piano rialzato orizzontale ed è rappresentata da un drop durante il quale lo skater, per riallineare il corpo e atterrare correttamente al suolo, effettua una rotazione del busto in fuori (il braccio anteriore ruota in direzione del bordo laterale della tavola e quello posteriore verso il bordo mediale) con un leggero spostamento del peso in avanti (in direzione del nose).

Fase di atterraggio

Durante l’atterraggio il peso del corpo è uniformemente distribuito su entrambe le gambe e all’interno della superficie d’appoggio dei piedi. Le gambe si mantengono morbide per assorbire l’impatto al suolo, con i piedi posizionati all’altezza delle viti dei rispettivi trucks. Dopo l’atterraggio lo skater procede in andatura normale, ovvero fronte alla direzione di marcia.

Paolo Pica